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"MUSICA
2020" (ANSAS - MIUR)"
di Maria Petrelli
Il progetto In-Coro dellI.C. Piero
della Francesca di Firenze

20 gennaio 2011 - Il progetto In- Coro parte da unesperienza
pregressa pluriennale che vedeva coinvolte tutte le classi di scuola primaria
nella formazione del coro della scuola con il supporto di unorchestra
formata dai bambini di tutte le classi con una minima alfabetizzazione
strumentale.
Il progetto questanno, allinterno della sperimentazione Musica
2020, ricalcherà in sostanza modalità affini: esso
verrà attivato nelle classi quarte di tutto lIstituto Comprensivo
che contiene al suo interno due plessi di scuola primaria. Le classi quarte
andranno a formare il Coro per un numero complessivo di circa
80 bambini. Questo coro sarà supportato da una piccola Orchestra
formata dai bambini di tutte le classi della scuola primaria che possiedono
già una competenza di base (valorizzazione delle competenze) perché
studiano uno strumento musicale presso le varie scuole di musica presenti
nel quartiere di appartenenza. Lidea dellorchestra era nata
un po per caso proprio per valorizzare quei bambini che portavano
allinterno della scuola un qualcosa in più senza
voler essere niente di elitario, le classi partecipano interamente nel
coro e lorchestra è solo un valore aggiunto.
Per conoscere i dettagli della sperimentazione
Riflessioni sul seminario
nazionale di formazione 8/9 novembre 2010
Uno dei temi che è emerso in modo preponderante durante il convegno
è stato la "condivisione" delle buone pratiche. Ecco
il perché di questa mia piccola riflessione: semplicemente la voglia
di condividere con i miei colleghi e con tutte le componenti rappresentative
della scuola, questa esperienza bellissima che ha visto la partecipazione
di centotrenta insegnanti provenienti da tutte le regioni d'Italia. Trattandosi
di un tema a me molto caro, la musica, avevo già vinto ogni resistenza
alla partecipazione e le mie aspettative non sono state disattese perché
è stata un'occasione di crescita professionale e di conferme nell'
amore che ho verso questa disciplina.
Tutto è cominciato casualmente negli ultimi giorni di giugno a
chiusura dell'anno scolastico scorso, in cui ho presentato il progetto
"In- Coro" che per tre anni era stato portato avanti nel plesso
Bechi. (per poter partecipare alla selezione l'istituto doveva dimostrare
di avere delle esperienze pregresse musicali). Il progetto è stato
candidato sulla Piattaforma "Gold - Buone Pratiche" per poter
partecipare alla sperimentazione di ricerca/azione del Progetto Nazionale
"MUSICA 2020" . Sulla Piattaforma Gold sono arrivati più
di cinquecento progetti che una commissione di esperti ha esaminato e
con mia sorpresa il Progetto "In -Coro" è stato selezionato;
farà così parte dei cento progetti musicali che si svolgeranno
in tutta Italia, in questo anno scolastico, grazie ai finanziamenti dell'Agenzia
Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica (ex Indire) in collaborazione
con il MIUR.
I focus del seminario hanno posto l'accento sul fatto che la Musica si
riappropri di un posto dignitoso fra le discipline scolastiche e sull'importanza
della "Documentazione" perché i progetti possano essere
realmente condivisi e fruibili da tutti.

VALENZA DELLA MUSICA
"Fruire e fare musica occupano uno spazio considerevole nella vita
di bambini, adolescenti e giovani, mentre il tempo e lo spazio della pratica
musicale nella scuola risultano ancora carenti e marginali nella organizzazione
degli apprendimenti. La pratica musicale, nei suoi processi di esplorazione,comprensione
e apprendimento, deve invece appartenere a tutti i percorsi scolastici.
Essa mette in moto una feconda interazione tra i due emisferi del cervello
umano che migliora le capacità di apprendimento e facilita lo svolgimento
di operazioni complesse della mente e del corpo( dal Piano Nazionale "Fare
musica tutti" a cura del Comitato Nazionale per l'apprendimento pratico
della musica)".
E concedetemi un'autocitazione: "
poiché l'arte è
caratterizzata dall'ambiguità, dalla pluralità dei significati,
attraverso essa i giovani acquisiscono la capacità di confrontarsi
e relazionarsi con ciò che è diverso, mutevole; familiarizzano
con l'idea che il mondo non sempre ha risposte certe e si possono prendere
in considerazione più prospettive" (da Maria Petrelli, L'educazione
musicale: il "convitato di pietra delle discipline scolastiche, in
Civiltà musicale, annoXX, gennaio-maggio2005, LoGisma editore,
Firenze, pp.38-46)
PERCHE' DOCUMENTARE
L'altro aspetto emerso è stata la necessità di documentare
tutte quelle attività, spesso di alta qualità, che vengono
svolte all'interno di molte scuole italiane e che però non trovano
un'adeguata eco e pubblicizzazione all'esterno. Da ciò è
scaturita l'esigenza di chiedersi cosa vuol dire documentare e perché
farlo. Ecco allora che da qualche anno è nata la "Piattaforma
Gold Buone Pratiche" dove le varie istituzioni possono, attraverso
la pubblicazione in rete, condividere e rendere visibile ciò che
di "buono" viene fatto nelle scuole di tutte le regioni italiane.
Sono emersi molti spunti di riflessione dai vari gruppi di lavoro, ne
riporto alcuni:
Documentare bene significa controllare e gestire la didattica, attivare
un dialogo professionale e rendere attuabile la valutazione. Significa
anche valorizzare e diffondere pratiche efficaci e renderle fruibili.
Più una documentazione sarà esaustiva, più sarà
chiaro cosa facciamo, a chi non conosce il nostro lavoro ( alunni,famiglie,
colleghi
).
Altri spunti di riflessione hanno riguardato il fatto fondamentale che
una documentazione, perché sia realmente partecipata, deve essere
condivisa da tutto il team; essa non può essere concepita come
la sommatoria di materiali, ma essere generativa e svolta come indagine
riflessiva.
Nella seconda giornata si sono tenuti i laboratori pratici (Improvvisazione
- Elementi di teatro musicale - Canto e coralità - Strumentario
Orff) tenuti da esperti nazionali;è stato bello vedere tanti insegnanti
mettersi in gioco divertendosi, ed ho apprezzato la bellezza del nostro
lavoro che non è mai uguale, statico, ma offre un'infinita varietà
di risorse.
Alla luce di quanto ho detto fino ad ora, ho scritto questa piccola relazione
appunto per "condividere" il privilegio di far parte di queste
"eccellenze" ( così, i membri delle istituzioni nazionali
presenti, hanno definito i progetti selezionati) perché è
solo grazie alla "partecipazione" dei colleghi che hanno aderito
senza riserve, che questo Progetto potrà essere realizzato. Un
grazie particolare rivolgo anche al mio collega Gianni Franceschi che
mi accompagnerà, con la sua professionalità, in questo viaggio
tra i suoni.
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Quest'anno il Progetto andrà ad integrare quello già
esistente della Continuità II; infatti le classi coinvolte nell'attività
corale saranno tutte le quarte della scuola primaria di tutto l'istituto,
mentre la piccola orchestra di supporto al coro, sarà formata
da tutti i bambini della scuola primaria che studiano uno strumento
musicale. Tutte le attività si svolgeranno all'interno del nostro
istituto ed in orario scolastico, proprio perché la Musica, ritrovi
il suo posto legittimo all'interno dell'orario curriculare.
documentare
percorsi di musica
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